The Merchant of the Picturesque

I bambini giocano alla guerra. E' raro che giochino alla pace perche' gli adulti da sempre fanno la guerra, tu fai "pum" e ridi; il soldato spara e un altro uomo non ride piu'. E' la guerra. C'e' un altro gioco da inventare: far sorridere il mondo, non farlo piangere. Pace vuol dire che non a tutti piace lo stesso gioco, che i tuoi giocattoli piacciono anche agli altri bimbi che spesso non ne hanno, perche' ne hai troppi tu; che i disegni degli altri bambini non sono dei pasticci; che la tua mamma non e' solo tutta tua;che tutti i bambini sono tuoi amici.
Bertold Brecht
lunedì, 19 maggio 2008

walk on

ho smesso di riflettere. e resto muta aspettando l'abbraccio del Grande Mistero. l'ho cercato  passeggiando per le strade di una città che non mi appartiene, l'ho cercato lasciando che l'acqua mi scivolasse addosso per far tacere il mio dolore. ma ho solo incontrato la rabbia dell'altro e sono rimasta annichilita. come da bambina di fronte a qualcuno che alzava la voce, a uno schiaffo che non comprendevo. non sono adatta alla vita. non ho le unghie. mi aspetto sempre comprensione, spiegazioni, amore. ma non posso cambiare. e continuerò ad aggirarmi con la mia incapacità di vivere, ascoltando l'eco lontana della voce del Grande Spirito che allieverà il mio dolore. non so vivere ma so amare. e continuerò a camminare cercando di non calpestare la formica che mi attraversa la strada.


I've stopped thinking. and i'm dumb waiting for the Great Mystery hug. I've been looking for it wandering about the streets in a city that doesn't belong to me, I've been looking for it letting water drop on me to shut my pain up. yet i've just met the other's rage and i've been annihilated. like i was annihilated as a child before someone raising their voice, a slap in the face i didn't understand. i'm not cut out for life. i don't have nails. i always expect understanding, explanations, love. but i can't change. and i'll keep on roaming with my disability to live, listening to the distant echo of the Great Mystery which will ease my pain. i don't know how to live but i know how to love. and i'll keep on walking trying not to to tread on the ant crossing my path.

postato da: Batsceba alle ore 16:18 | link | commenti | commenti
categorie: riflessione, vita e morte
sabato, 02 giugno 2007

I bambini, privilegiati a Cuba

L'Avana. 1 Giugno 2007

I bambini, privilegiati a Cuba

CIRA RODRÍGUEZ CÉSAR

PL – Essere un bambino privilegiato è una cosa poco comune in molte parti del mondo, ma oggi a Cuba questa condizione è una prerogativa che garantisce a tutti i diritti più elementari dal momento stesso della nascita.

Ciò costituisce una ragione sufficiente affinchè i cubani di più tenera età festeggino il 1º giugno la Giornata Internazionale dell’Infanzia, data che in altre nazioni nemmeno si conosce, per l’oblio e la disattenzione vissuti da questo settore.

Rappresentanti di 54 paesi parteciparono nel 1925 alla Conferenza Internazionale della Felicità dell’Infanzia, celebrata a Ginevra, in Svizzera, dove venne approvata la "Dichiarazione di Ginevra sulla Protezione dei bambini".

Venne decretato così che tutti i paesi erano tenuti a proporzionare ai piccoli piaceri spirituali, assistenza sociale, migliori opportunità di vita, mentre venivano proibiti ai bambini i lavori forzati e pericolosi.

I governi di diversi paesi decisero, dopo la detta conferenza, di istituire la Giornata Mondiale dell’Infanzia per commemorare i piccoli morti nella II Guerra Mondiale e in altri conflitti bellici.

Le bambine e i bambini cubani celebrano questa ricorrenza con l’allegria di sapersi il tesoro più prezioso e di poter godere, senza alcuna discriminazione, di scuole, di giochi, di una ricreazione sana e di un’accurata assistenza medica.

Partecipare liberamente alla vita culturale, ricevere prima e dopo la nascita di tutte le cure e di 13 vaccini preventivi contro pericolose malattie, esprimere le loro opinioni in forum e nelle loro organizzazioni è un qualcosa che li distingue dai loro simili in altri paesi.

Lo sfruttamento lavorativo, la prostituzione, la mendicità, il traffico di persone ed altri atti di violenza molto comuni in altre società dove impera l’economia di mercato, sono fenomeni molto lontani dalla realtà dei bambini cubani.

Far valere i loro diritti per essere nati e farli crescere protetti dalle leggi è stato fin dal 1959 l’obiettivo dei programmi sociali sviluppati dalla Rivoluzione cubana, che nemmeno nei momenti di crisi economica ha abbandonato alla sua sorte la nuova generazione.

Cuba commemora la Giornata Internazionale dell’Infanzia, che quest’anno avrà un grande significato a causa del contesto internazionale, caratterizzato da una maggior polarizzazione e da grandi minacce, come quella di privare l’umanità delle risorse alimentari per produrre combustibili.

I rapporti delle Nazioni Unite confermano le cifre da brivido secondo le quali ogni minuto muoiono nel mondo 16 bambini, a causa della fame e per mancanza d’assistenza medica, mentre Cuba esibisce uno dei tassi di mortalità infantile più bassi del mondo, 5,3 ogni mille nati vivi, nonostante che questo piccolo paese sia oggetto di un blocco economico, finanziario e commerciale degli Stati Uniti per quasi mezzo secolo.

I bambini cubani vivranno oggi un giorno diverso.

In ogni scuola ci saranno feste, spettacoli, iniziative ricreative extrascolastiche ed un gruppo di pionieri (alunni delle scuole elementari e medie inferiori), effettuerà uno scambio in Internet sulle sue esperienze ed i suoi diritti.

Tutte queste possibilità sono ignorate da alcuni e sognate da molti dei 140 milioni di bambini del mondo che non sono mai andati a scuola o vivono in povertà.

Ciò dimostra che ci sono ancora molte orecchie che non vogliono sentire e menti chiuse rispetto all’applicazione della Convenzione sui Diritti del Bambino approvata nel 1989, che stabilisce norme internazionali di protezione dell’infanzia e ne sancisce i diritti giuridici. (Traduzione Granma Int.)

postato da: Batsceba alle ore 12:21 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: riflessione
martedì, 06 marzo 2007

l'esempio degli adulti

qualche giorno fa da Kat2002 ho trovato un video che voglio riproporre. lei lo ha postato con un bellissimo titolo: i bambini ci guardano, senza aggiungere nulla perchè si commenta da solo.
io vorrei solo dire che la responsabilità degli adulti è ENORME e  che questo piccolo video ironico è solo un piccolo graffio, ma se lo passassero ogni giorno in televisione come quelle famose "pubblicità progresso" qualche effetto probabilmente potrebbe anche averlo...
non lamentiamoci del bullismo. i bambini imparano dagli adulti

postato da: Batsceba alle ore 17:30 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: riflessione
mercoledì, 28 febbraio 2007

Sdegno

Cara Amica, ti riporto questo pensiero sdegnato che ho pubblicato oggi su Notte Ubriaca. Ti ringrazio ancora per la tua gentile ospitalità.

Sappiamo tutto che i soldi rovinano tante cose, specie togliendo agli eventi e alle cose la patina della gratuità. E introducendo la misurazione senza posa del mondo. Ma io non  finisco mai di stupirmi. Apri il giornale e leggi che le giovani atlete erano (sono) molto spesso violentate dai loro allenatori-orchi nell' orgia del risultato a tutti i costi. Nell'imperativo del capitalismo malato, per il quale si deve emergere a tutti i costi. E anche la morale calvinista del "No pain, no gain" si presta a questo scherzetto del cazzo: Il volere giustificare tutto a tutti i costi; perchè alla fine del tunnel ci arriderà il Successo alla Rocky Balboa? E degli sconfitti e degli ultimi avete mai sentito parlare in questa società ? No essi sono i reietti i veri untori da evitare alla stregua della peste bubbonica. Sono lo sfascio della società i perdenti, e chi li difende è un corruttore!
Si dovrebbe istituire il reato di inquinamento delle menti e delle coscienze per questi idioti. Che si scopano, per di più, ragazzine di 15 anni per mostrare loro che cosa è la vita. Che vogliono far capire che il mondo è una guerra. Una stronzata che risale sì ad Eraclito, ma Eraclito era un signore e pensava con ben altra classe e forza.
Basta mi taccio, da quanta rabbia e sdegno covo nel mio animo per costoro.
postato da: gintonic76 alle ore 07:40 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: speranza, riflessione
venerdì, 17 novembre 2006

traete la vostra morale...

postato da: Batsceba alle ore 18:50 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: speranza, riflessione, vita e morte
foot

Chi sono

Utente: Batsceba
Nome: Batsceba Hardy
leggo, ascolto, scrivo e fotografo; non suono più. quando ho tempo pattino sul ghiaccio, arrampico, cammino, nuoto e vado in bicicletta. ah dimenticavo: sono idealista, animista, pacifista, comunista... e per la chiesa terrorista

sgrunt, firmate il guestbook in fondo alla pagina!!!

Not selected by September 29th

Not selected Thanks for your submission. We appreciate hearing from you, but don't feel like this song is right for what we are looking for at the moment. Thank you very much for sharing your material with us. Thanks for the submission. Unfortunately, we received over a million submissions, and competition was high. So we have chosen not to select your submission for our project at this time. Thanks for your submission. We appreciate hearing from you, but have chosen not to work with you at this time. Again, Thanks for the submission. Thank you for your interest in our company. We reviewed your submission, we have received many submissions that would be great for our projects. Unfortunately we cannot work with everyone. Thanks so much for your submission but its just not quite what we need. Please continue with your music because the potential is there. Have a great day! Thank you for your submission. Unfortunately, you have not been selected for this opportunity. Please check back often for other opportunities. Best Regards We regret to inform you that your submission to this opportunity has not been selected. Hundreds of tracks were submitted and it was a very difficult selection process. We wish you the best of luck with your career


Heavy Times:"Politicians, no way out Sexy boy scouts, the internet Skillful apes, another rape Sausages of rage Tennis players Orange-flavoured eternity Heavy times. Shop-a-holics, work-a-holics, The Titanic, my nickname People wearing uniforms, Assault rifles Popcorn-shaped unicorns Heavy times. Broken hearts, windows Widows, cigarettes, Global warming, Global warning We're getting used to living In these Heavy Times. Exotic places, antibiotics HIV, you & me. Heavy times..."
Heavy times by September 29th

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"Il bambino impara a credere a un sacco di cose. Cioè impara, per esempio, ad agire secondo questa credenza. Poco alla volta, con quello che crede si costruisce un sistema e in questo sistema alcune cose sono ferme e incrollabili, altre sono più o meno mobili. Quello che è stabile, non è stabile perché sia in sé chiaro o di per sé evidente, ma perché è mantenuto tale da ciò che gli sta intorno. "
Della Certezza , L. Wittgenstein

"To be nobody – but – yourself in a world which is doing its best, night and day, to make you everybody else – means to fight the hardest battle any human can fight; and never to stop fighting."
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"We are what we imagine. Our very existence consists in our imagination of ourselves. Our best destiny is to imagine, at least, completely, who and what, and that we are. The greatest tragedy that can befall us is to go unimagined."
N. Scott Momaday

"Organizzazioni e manifestazioni pacifiche da cui sono esclusi proprio quelli con cui si tratta di creare la pace, si risolvono in ipocrisia, presunzione compiaciuta e spreco di tempo."
Günther Anders

"La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta"
Theodor W. Adorno

"Ever tried. Ever failed. No matter. Try Again. Fail again. Fail better."
Samuel Beckett

"Da me ci sono due porte, una per entrare e una per uscire. Rigorosamente divise. Dalla porta d'ingresso non si può uscire, e da quella di uscita non si può entrare. Tutti seguono questa regola. Possono variare le modalità, ma tutti finiscono per andare via. C'è chi è andato via per sperimentare nuove possibilità, chi per risparmiare tempo. Qualcuno è morto. Fatto sta che non è rimasto nessuno. Tranne me, unico superstite. La loro assenza è sempre con me. Le loro parole, i loro respiri, i motivi canticchiati a bassa voce, aleggiano come polvere negli angoli di casa mia."
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