The Merchant of the Picturesque

I bambini giocano alla guerra. E' raro che giochino alla pace perche' gli adulti da sempre fanno la guerra, tu fai "pum" e ridi; il soldato spara e un altro uomo non ride piu'. E' la guerra. C'e' un altro gioco da inventare: far sorridere il mondo, non farlo piangere. Pace vuol dire che non a tutti piace lo stesso gioco, che i tuoi giocattoli piacciono anche agli altri bimbi che spesso non ne hanno, perche' ne hai troppi tu; che i disegni degli altri bambini non sono dei pasticci; che la tua mamma non e' solo tutta tua;che tutti i bambini sono tuoi amici.
Bertold Brecht
mercoledì, 20 giugno 2007

Orrore senza fine

La situazione in Iraq, a quattro anni dall'inizio della guerra, sembra sempre più grave. Come se non bastassero decine di migliaia di morti, oggi è stato diffuso un video sconvolgente, che mostra le condizioni disumane nelle quali vivono i bambini dell'orfanotrofio iracheno di al-Hanan.
per leggere QUI (peacereporter)
clicca per vederlo

“Un mucchio di corpicini giacevano accatastati sul pavimento”, ha dichiarato il sergente Mitchell Gibson, dell'82^ Divisione Usa, “sembravano tutti morti. Poi uno, molto lentamente, ha sollevato la testa e ha guardato i soldati. Solo allora si è capito che erano vivi”
postato da: Batsceba alle ore 20:59 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: ingiustizia
mercoledì, 20 giugno 2007

Viaggi dell'Aborto

Mi fa pensare spesso il tema dei viaggi della speranza. La gente macina un sacco di chilometri per curarsi e nella speranza di stare meglio; spesso, magari, afflitta da mali incurabili.
 Ma questi viaggi possono essere anche di altro tenore. Magari si fa all'estero per fare un figlio, per avere nuove speranze, o al contrario, perchè avere un figlio potrebbe essere una sciagura tutto considerato, e quindi si vuole abortire.
Questa notizia che viene dall'Irlanda è paradigmatica e un po' oscura. Gioisco per il fatto che sempre un maggior numero di nuove vite vengano salvate, ma mi chiedo: forse anche nella cattolicissima Irlanda l'aborto clandestino ha preso sempre più piede. Chissà: gestito da medici prezzolati dalla malavita; visto che dove c'è alto business, c'è crimine ? Forse le irlandesi vanno a fare i loro aborti da altre parti , magari in paesi caldi ? Non sto giudicando; ritengo però che abortire sia sempre un qualcosa che va contro la legge sacra della natura. Tutto qui. Ma non chiedo pene e dalere per queste madri disperate. Sono loro stesse che sanno quello che fanno e ne soffrono.

Number of women travelling to UK for abortions falls for sixth consecutive year

Tuesday, June 19, 2007

Figures released today show a drop in the number of women with Irish addresses who have been heading to the UK for abortions.

The Crisis Pregnancy Agency has recorded a fall of 540 between 2005 and 2006.

It's the sixth year in a row the figures have dropped.

The agency has also been working on trying to determine whether Irish women are travelling to other countries for terminations."

postato da   gintonic76

postato da: Batsceba alle ore 11:59 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: aborto
lunedì, 11 giugno 2007

pedofilia

''Nel mondo sono oltre 73 milioni ogni anno, secondo le stime riportate nell'ultimo rapporto Onu sulla violenza sui bambini, i minori costretti a subire violenze sessuali."
DIFENDIAMOLI

"Il boyloveday - si legge sul portale ufficiale della manifestazione - è stato istituito per dare onore e riconoscimento a ragazzi e uomini che, sfidando regole cattive ed artificiali, danno il loro amore. Brave persone che hanno dato tutto il loro impegno in questa missione, di fronte all’opposizione, i sospetti e l’avversione di quella grande parte di società che nè capisce nè apprezza i ragazzi che vanno alla ricerca di questo amore. Il boyloveday è fissato ogni anno in coincidenza del solstizio d’estate.
Per favorire un maggiore afflusso, il bld si svolge ogni sabato successivo al 21 giugno
".
NO ALLA GIORNATA MONDIALE DELL'ORGOGLIO PEDOFILO
 Per firmare una petizione che sarà presentata in diverse sedi internazionali si può inviare
nome e cognome tramite sms: 3391819641
oppure
nome e cognome tramite questa email: italia@epolis.sm.
postato da: Batsceba alle ore 22:21 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: pedofilia
lunedì, 11 giugno 2007

bambibi e bambini


 

Il 12 giugno è la giornata mondiale dedicata alla lotta contro lo sfruttamento dei minori, che nel mondo sono 218 milioni e in Italia 400 mila. E' grazie al loro infaticabile impegno, in condizioni di illegalità e di violenza, che tantissimi prodotti soprattutto alimentari giungono nei nostri mercati e sulle nostre tavole. Per questo il focus quest'anno è sul settore agricolo, dove si registra una altissima presenza di piccoli lavoratori   per leggere Qui

Bambini-schiavi nella fabbriche dei prodotti olimpici

postato da: Batsceba alle ore 22:04 | link | commenti | commenti
categorie: ingiustizia
sabato, 02 giugno 2007

I bambini, privilegiati a Cuba

L'Avana. 1 Giugno 2007

I bambini, privilegiati a Cuba

CIRA RODRÍGUEZ CÉSAR

PL – Essere un bambino privilegiato è una cosa poco comune in molte parti del mondo, ma oggi a Cuba questa condizione è una prerogativa che garantisce a tutti i diritti più elementari dal momento stesso della nascita.

Ciò costituisce una ragione sufficiente affinchè i cubani di più tenera età festeggino il 1º giugno la Giornata Internazionale dell’Infanzia, data che in altre nazioni nemmeno si conosce, per l’oblio e la disattenzione vissuti da questo settore.

Rappresentanti di 54 paesi parteciparono nel 1925 alla Conferenza Internazionale della Felicità dell’Infanzia, celebrata a Ginevra, in Svizzera, dove venne approvata la "Dichiarazione di Ginevra sulla Protezione dei bambini".

Venne decretato così che tutti i paesi erano tenuti a proporzionare ai piccoli piaceri spirituali, assistenza sociale, migliori opportunità di vita, mentre venivano proibiti ai bambini i lavori forzati e pericolosi.

I governi di diversi paesi decisero, dopo la detta conferenza, di istituire la Giornata Mondiale dell’Infanzia per commemorare i piccoli morti nella II Guerra Mondiale e in altri conflitti bellici.

Le bambine e i bambini cubani celebrano questa ricorrenza con l’allegria di sapersi il tesoro più prezioso e di poter godere, senza alcuna discriminazione, di scuole, di giochi, di una ricreazione sana e di un’accurata assistenza medica.

Partecipare liberamente alla vita culturale, ricevere prima e dopo la nascita di tutte le cure e di 13 vaccini preventivi contro pericolose malattie, esprimere le loro opinioni in forum e nelle loro organizzazioni è un qualcosa che li distingue dai loro simili in altri paesi.

Lo sfruttamento lavorativo, la prostituzione, la mendicità, il traffico di persone ed altri atti di violenza molto comuni in altre società dove impera l’economia di mercato, sono fenomeni molto lontani dalla realtà dei bambini cubani.

Far valere i loro diritti per essere nati e farli crescere protetti dalle leggi è stato fin dal 1959 l’obiettivo dei programmi sociali sviluppati dalla Rivoluzione cubana, che nemmeno nei momenti di crisi economica ha abbandonato alla sua sorte la nuova generazione.

Cuba commemora la Giornata Internazionale dell’Infanzia, che quest’anno avrà un grande significato a causa del contesto internazionale, caratterizzato da una maggior polarizzazione e da grandi minacce, come quella di privare l’umanità delle risorse alimentari per produrre combustibili.

I rapporti delle Nazioni Unite confermano le cifre da brivido secondo le quali ogni minuto muoiono nel mondo 16 bambini, a causa della fame e per mancanza d’assistenza medica, mentre Cuba esibisce uno dei tassi di mortalità infantile più bassi del mondo, 5,3 ogni mille nati vivi, nonostante che questo piccolo paese sia oggetto di un blocco economico, finanziario e commerciale degli Stati Uniti per quasi mezzo secolo.

I bambini cubani vivranno oggi un giorno diverso.

In ogni scuola ci saranno feste, spettacoli, iniziative ricreative extrascolastiche ed un gruppo di pionieri (alunni delle scuole elementari e medie inferiori), effettuerà uno scambio in Internet sulle sue esperienze ed i suoi diritti.

Tutte queste possibilità sono ignorate da alcuni e sognate da molti dei 140 milioni di bambini del mondo che non sono mai andati a scuola o vivono in povertà.

Ciò dimostra che ci sono ancora molte orecchie che non vogliono sentire e menti chiuse rispetto all’applicazione della Convenzione sui Diritti del Bambino approvata nel 1989, che stabilisce norme internazionali di protezione dell’infanzia e ne sancisce i diritti giuridici. (Traduzione Granma Int.)

postato da: Batsceba alle ore 12:21 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: riflessione
foot

Chi sono

Utente: Batsceba
Nome: Batsceba Hardy
leggo, ascolto, scrivo e fotografo; non suono più. quando ho tempo pattino sul ghiaccio, arrampico, cammino, nuoto e vado in bicicletta. ah dimenticavo: sono idealista, animista, pacifista, comunista... e per la chiesa terrorista

sgrunt, firmate il guestbook in fondo alla pagina!!!

Not selected by September 29th

Not selected Thanks for your submission. We appreciate hearing from you, but don't feel like this song is right for what we are looking for at the moment. Thank you very much for sharing your material with us. Thanks for the submission. Unfortunately, we received over a million submissions, and competition was high. So we have chosen not to select your submission for our project at this time. Thanks for your submission. We appreciate hearing from you, but have chosen not to work with you at this time. Again, Thanks for the submission. Thank you for your interest in our company. We reviewed your submission, we have received many submissions that would be great for our projects. Unfortunately we cannot work with everyone. Thanks so much for your submission but its just not quite what we need. Please continue with your music because the potential is there. Have a great day! Thank you for your submission. Unfortunately, you have not been selected for this opportunity. Please check back often for other opportunities. Best Regards We regret to inform you that your submission to this opportunity has not been selected. Hundreds of tracks were submitted and it was a very difficult selection process. We wish you the best of luck with your career


Heavy Times:"Politicians, no way out Sexy boy scouts, the internet Skillful apes, another rape Sausages of rage Tennis players Orange-flavoured eternity Heavy times. Shop-a-holics, work-a-holics, The Titanic, my nickname People wearing uniforms, Assault rifles Popcorn-shaped unicorns Heavy times. Broken hearts, windows Widows, cigarettes, Global warming, Global warning We're getting used to living In these Heavy Times. Exotic places, antibiotics HIV, you & me. Heavy times..."
Heavy times by September 29th

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"Il bambino impara a credere a un sacco di cose. Cioè impara, per esempio, ad agire secondo questa credenza. Poco alla volta, con quello che crede si costruisce un sistema e in questo sistema alcune cose sono ferme e incrollabili, altre sono più o meno mobili. Quello che è stabile, non è stabile perché sia in sé chiaro o di per sé evidente, ma perché è mantenuto tale da ciò che gli sta intorno. "
Della Certezza , L. Wittgenstein

"To be nobody – but – yourself in a world which is doing its best, night and day, to make you everybody else – means to fight the hardest battle any human can fight; and never to stop fighting."
E.E. Cummings

"We are what we imagine. Our very existence consists in our imagination of ourselves. Our best destiny is to imagine, at least, completely, who and what, and that we are. The greatest tragedy that can befall us is to go unimagined."
N. Scott Momaday

"Organizzazioni e manifestazioni pacifiche da cui sono esclusi proprio quelli con cui si tratta di creare la pace, si risolvono in ipocrisia, presunzione compiaciuta e spreco di tempo."
Günther Anders

"La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta"
Theodor W. Adorno

"Ever tried. Ever failed. No matter. Try Again. Fail again. Fail better."
Samuel Beckett

"Da me ci sono due porte, una per entrare e una per uscire. Rigorosamente divise. Dalla porta d'ingresso non si può uscire, e da quella di uscita non si può entrare. Tutti seguono questa regola. Possono variare le modalità, ma tutti finiscono per andare via. C'è chi è andato via per sperimentare nuove possibilità, chi per risparmiare tempo. Qualcuno è morto. Fatto sta che non è rimasto nessuno. Tranne me, unico superstite. La loro assenza è sempre con me. Le loro parole, i loro respiri, i motivi canticchiati a bassa voce, aleggiano come polvere negli angoli di casa mia."
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